3 Marzo 2026
CONCLUSO CICLO DI ASSEMBLEE SUL TERROTORIO

L’ORGANIZZAZIONE HA INCONTRATO CENTINAIA DI SOCI TOCCANDO UNDICI CENTRI DELLA REGIONE

Si è concluso a Riccia, il ciclo di Assemblee organizzative sul territorio, denominate “Per un Molise ed un’Europa migliore”, che Coldiretti Molise ha tenuto in 11 centri della regione. Partendo da Venafro il 2 febbraio scorso, i dirigenti regionali dell’Organizzazione hanno incontrato diverse centinaia di soci a Campobasso, Isernia, Venafro, Termoli, Agnone, Bojano, Larino, Frosolone, Montenero di Bisaccia, Trivento e Riccia. Alla base degli incontri la volontà dell’Organizzazione di affrontare, insieme con gli imprenditori agricoli e zootecnici associati, le principali problematiche agricole sulle quali Coldiretti sta incentrando il proprio impegno sindacale.

Dall’eccezionalismo agricolo, alla guerra ai trafficanti di grano, all’accordo Mercosur, passando per la prossima programmazione agricola comune (PAC) e quella che Coldiretti ha ribattezzato la madre di tutte le battaglie, ovvero l’abolizione o la modifica sostanziale del Codice Doganale Europeo, tanti sono stati i temi affrontati, nel corso degli incontri, dal direttore regionale, Aniello Ascolese, insieme con il presidente regionale, Claudio Papa, il vice Adamo Spagnoletti, ed i presidenti provinciali di Isernia, Mario Di Geronimo, e di Campobasso, Giacinto Ricciuto.

“L’incessante azione sindacale di Coldiretti verso le Istituzioni europee ha consentito di ottenere grandi risultati a tutela della nostra agricoltura - ha spiegato il direttore Ascolese – primo fra tutti allontanare definitivamente il pericolo del taglio di 90 miliardi alla Pac e l’introduzione del Fondo Unico, ottenendo la riassegnazione di 10 miliardi di euro della PAC a favore di tutti gli agricoltori italiani. Un grande risultato conseguito portando i nostri soci a manifestare dinanzi alla Commissione europea a Bruxelles per contrastare il folle operato della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen”.

Una vittoria cui se ne è aggiunta, a breve distanza, un’altra, con il congelamento del Mercosur: l'accordo commerciale di libero scambio fra i Paesi del Sud America con l'UE. “Un trattato – ha sottolineato il presidente Papa - ritenuto da sempre inaccettabile per Coldiretti in quanto privo del principio di “reciprocità”, dal momento che le imprese dei Paesi sudamericani non sono tenute a rispettare le medesime regole in tema di sicurezza alimentare, benessere animale e tutela dei lavoratori”.

Grazie alla mobilitazione messa in campo a Bari, lo scorso settembre, Coldiretti ha inoltre indotto il Governo in primo luogo a demandare ad ISMEA la determinazione del “costo medio di produzione” del grano duro e successivamente ad istituire la CUN (Commissione Unica Nazionale), che avrà il compito di stabilirne il prezzo medio evitando che questo scenda al di sotto dei costi di produzione.

“Nuova sfida lanciata dall’Organizzazione – ha ricordato il presidente Di Geronimo - è adesso quella contro il Codice Doganale Europeo: la normativa comunitaria che consente ad un qualsiasi prodotto agricolo e/o zootecnico di fregiarsi del marchio ‘Made in Italy’ nel momento in cui l'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale avvenga nel nostro Paese, realizzando un vero e proprio inganno per i consumatori ed un furto di identità a danno dei nostri agricoltori”. Per vincere questa nuova importantissima battaglia Coldiretti ha chiesto anche il sostegno di Comuni e Regioni affinché approvino una apposita delibera volta a sostenere l’abolizione, o la profonda modifica, del codice Doganale dell’Unione.

Ma al di là delle tematiche di natura nazionale ed europea, il tour ha fornito l’occasione anche per fare il punto sullo stato dell’arte dell’agricoltura molisana, raccogliendo dai soci istanze e suggerimenti indispensabili a tracciare le linee guida dell’attività sindacale che Coldiretti Molise attuerà nei prossimi mesi.

Uno dei problemi più sentiti e denunciati nel corso delle assemblee è stato quello dell’aumento incontrollato del numero dei cinghiali che distruggono raccolti mettendo in ginocchio decine di aziende. “Una vera e propria emergenza che può essere affrontata efficacemente - ha detto il vice presidente Spagnoletti – solo con la piena attuazione all’Art. “19 Ter” della legge 157/92, potenziando altresì il selecontrollo e la caccia di selezione, annunciando che l’Organizzazione sta valutando anche l’ipotesi di realizzare specifici corsi per formare un “corpo di guardie venatorie volontarie” che possano essere di supporto agli interventi dei selecontrollori”. Con quest’ultimo strumento normativo la Regione potrà essere in grado di attuare specifici interventi di prelievo, superando i limiti imposti dalla legge sull’attività venatoria.

​Ripetute istanze di sostegno e maggiore attenzione sono poi pervenute dagli imprenditori zootecnici che hanno chiesto un’attenzione particolare per il proprio comparto; afflitta da una crisi profonda, protrattasi negli anni, la zootecnia oggi ha urgente bisogno di sostegni economici per attuare gli interventi necessari a mettere in sicurezza le aziende, così come previsto dalle normative di carattere strutturale e sanitario, oltre che per superare la crisi conseguente agli aumenti esponenziali dei costi di produzione e da ultimo anche dalla riduzione del prezzo del latte.

Un sostegno che dovrà costituire il primo passo verso la realizzazione di uno specifico Piano zootecnico regionale, “che – ha affermato il presidente Ricciuto – costituisce un fiore all’occhiello del settore agroalimentare molisano ed un indispensabile presidio di difesa delle aree interne e montane”. Restando in tema di zootecnia, altro tema affrontato è stato quello delle tariffe applicate dall’EGAM per il consumo di acqua negli allevamenti. “Non è possibile – ha aggiunto Ricciuto - che gli allevatori debbano pagare la risorsa come se fossero utenti ‘domestici’ considerando che un capo bovino consuma mediamente 100 litri di acqua al giorno”.

Sul fronte delle energie rinnovabili Coldiretti si sta battendo da anni per ottenere da parte della Regione una mappatura da cui risulti dove sia possibile installare impianti di produzione di energia green, salvaguardando il suolo coltivabile. In tal senso l’Organizzazione accoglie favorevolmente la recente Proposta di Legge, approvata dalla Giunta regionale “Per l’individuazione delle ulteriori aree idonee, lo sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili e la tutela del territorio”.

Di non minore interesse il tema della “burocrazia” e con esso i tempi di istruttoria e liquidazione delle domande relative ai Bandi del CSR (Complemento di Sviluppo Rurale), e alle Misure a Superficie, ancora non liquidate. A tal proposito il direttore Ascolese, sottolineando l’importanza di accelerare l’assegnazione delle risorse alle imprese, ha portato a conoscenza gli associati circa  l’esito della recente riunione del Tavolo Verde, nel corso del quale l’assessore all’Agricoltura, Salvatore Micone, ha assicurato la propria disponibilità e quella dell’intera Struttura dell’assessorato a risolvere le anomalie pregresse, attivando un confronto con AGEA per l’individuazione e la risoluzione delle criticità.

​"Nel corso di questo tour - ha affermato il presidente Papa – abbiamo avuto modo di confrontarci con i nostri soci, ascoltare i loro problemi e fare nostre le loro istanze. Tuttavia - ha concluso - le tante e impegnative sfide che ci attendono richiederanno una forte coesione fra tutti i soci indispensabile a relazionarsi, sempre in maniera propositiva, con le Istituzioni regionali, chiamate a garantire sostegno ed opportunità di sviluppo a tutti gli imprenditori agricoli molisani".