L’attualissima tematica del mercato volontario dei crediti di carbonio è stata al centro di una serie di incontri che Coldiretti Molise sta tenendo con i propri soci, sull’intero territorio regionale, nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia “GECO 2.2”, che la Federazione regionale dell’Organizzazione sta portando avanti con partner sia italiani che esteri.
Finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia, “GECO 2.2” vede coinvolti, insieme a Coldiretti Molise: Legacoop Romagna e Ciheam Bari (partner associati rispettivamente delle Regioni Emilia Romagna e Puglia), Legacoop Marche, l’Agenzia per lo sviluppo rurale della contea di Zara (partner associato del Ministero dell’Agricoltura croato), la Regione di Dubrovnik Neretva e la OGAM (Associazione olivicoltori Mastrinka).
Scopo del Progetto è quello di creare un mercato volontario dei crediti del carbonio in agricoltura fra le regioni adriatiche, promuovendo pratiche che migliorano il contento di carbonio nel suolo e nella biomassa, favorendo la resilienza delle aziende agricole da inondazioni e siccità.
Di questo e di altro si è parlato in vari incontri tenuti nelle scorse settimane a Venafro, Termoli, Campobasso, Larino, Montenero di Bisaccia, Bojano e che proseguiranno nelle prossime settimane a Trivento, Isernia e Riccia.
Tutti gli incontri hanno visto la partecipazione oltre che del Presidente e del vice Presidente regionale, Claudio Papa e Adamo Spagnoletti, dei Presidenti provinciali di Campobasso, Giacinto Ricciuto, ed Isernia, Mario Di Geronimo, anche del Direttore regionale, Aniello Ascolese, del responsabile regionale della struttura tecnica di Coldiretti, Fernando Liberatore, e del project manager GECO 2.2, Angelo Cappuccio.
Nel corso delle assemblee, tutte molto partecipate, è stata messa in evidenza l’importanza della valorizzazione delle aziende agricole nella gestione dell’impatto ambientale e dei cambiamenti climatici, nonchè l’utilità che questo progetto Interreg potrà avere anche nello sviluppo di azioni di collaborazione transfrontaliere, facendo particolare attenzione alle aziende che operano nel settore ortofrutticolo.
Nel corso dei confronti che hanno animato gli incontri, particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla spiegazione di come il nuovo quadro di certificazione volontaria, a livello europeo, stia rimodellando il panorama dell'agricoltura e della gestione del carbonio aprendo nuove prospettive per agricoltori, istituzioni e attori del mercato in tutta Europa, nell'ambito del progetto GECO 2.2.
