Dopo l’iniziativa del 10 giugno davanti alla prefettura di Campobasso per denunciare le speculazioni su grano e olio, gli agricoltori molisani si uniranno ai loro colleghi provenienti da diverse regioni del Sud per chiedere più trasparenza e più controlli a tutela di imprese e cittadini
Sarà presente anche il Molise il prossimo 19 giugno in Piazza del Ferrarese a Bari, per denunciare le speculazioni di quei trafficanti di olio che stanno facendo crollare i prezzi dell’extravergine d'oliva, pilastro del Made in Italy e della Dieta Mediterranea.
Non si arresta dunque la mobilitazione degli agricoltori della Coldiretti che, dopo la protesta sotto le prefetture di tutta in Italia, torneranno in migliaia in piazza a difesa del reddito degli agricoltori e della salute dei cittadini.
All’iniziativa sarà presente il vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol, David Granieri, e con lui in piazza ci saranno anche il presidente regionale di Coldiretti Molise Claudio Papa, con il direttore regionale Franco Dell’Acqua, che guideranno la delegazione di alcune centinaia di dirigenti e soci molisani.
Per l’occasione sarà allestito un grande tavolo degli inganni dove sarà mostrato ai cittadini come i trafficanti di olio mettono a rischio la loro salute con miscelazioni pericolose e non controllate. Un’occasione per toccare con mano gli effetti degli arrivi incontrollati dall’estero e assaggiare olii di qualità nel grande mercato di Campagna Amica che sarà allestito per l’occasione, così da comprendere fino in fondo la differenza tra un vero olio extravergine di oliva e uno camuffato.
Nel mirino di Coldiretti e Unaprol ci sono le speculazioni che comprimono i prezzi riconosciuti agli agricoltori, mentre sugli scaffali i cittadini continuano a pagare prodotti a prezzi elevati senza avere la certezza dell'origine. Una situazione aggravata dall'aumento dei costi di produzione e dalle tensioni internazionali che incidono sull'energia e sulla logistica.
In Molise vi è un efficiente sistema di produzione e commercializzazione dell’olio grazie alla presenza in regione del Distretto del Cibo Olio Evo Molisano e della Op olivicola Oleificio Cooperativo di San Martino in Pensilis. “Per difendere l’olivicoltura italiana e quella molisana – afferma Giovanni Di Matteo, Presidente della O.P. Oleificio Cooperativo di San Martino in Pensilis – abbiamo bisogno di regole chiare su importazioni ed etichettatura. Troppo spesso, infatti – ha aggiunto - le etichette non sono chiare e questo genera confusione sulla effettiva provenienza del prodotto, causando un danno sia alle aziende agricole italiane che ai cittadini i quali vengono spesso attratti dal basso costo del prodotto a scapito della qualità e della tracciabilità”.
