Nuova tappa del progetto GECO 2.2 di cui Coldiretti Molise è partner insieme con Legacoop Romagna e Ciheam Bari (partner associati rispettivamente delle Regioni Emilia Romagna e Puglia), Legacoop Marche, l’Agenzia per lo sviluppo rurale della contea di Zara (partner associato del Ministero dell’Agricoltura croato), la Regione di Dubrovnik Neretva e la OGAM (Associazione olivicoltori Mastrinka).
Finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia, il Progetto GECO 2.2 mira a creare un mercato volontario dei crediti del carbonio in agricoltura fra le regioni adriatiche, promuovendo pratiche che migliorano il contento di carbonio nel suolo e nella biomassa, favorendo la resilienza delle aziende agricole da inondazioni e siccità.
Di questo e di altro si è parlato nei giorni scorsi a Termoli, in provincia di Campobasso, nel corso dell’incontro dal tema: “Implementazione di pratiche colturali per la cattura del carbonio per il contenimento dei cambiamenti climatici: Coldiretti Molise incontra gli agricoltori”.
Organizzato da Coldiretti Molise, e tenutosi nella Sala riunioni dell’Ufficio zona di Termoli, l’incontro ha visto la partecipazione oltre che del Presidente provinciale di Coldiretti Campobasso, Giacinto Ricciuto, e del Direttore regionale di Coldiretti, Aniello Ascolese, anche del responsabile regionale della struttura tecnica di Coldiretti, Fernando Liberatore, e del project manager GECO 2.2, Angelo Cappuccio.
In apertura dei lavori il presidente Ricciuto ha messo in evidenza l’importanza della valorizzazione delle aziende agricole nella gestione dell’impatto ambientale e dei cambiamenti climatici. A queste affermazioni ha fatto eco il direttore Ascolese sottolineando l’importanza che questo progetto Interreg può avere anche nello sviluppo di azioni di collaborazione transfrontaliere con particolare attenzione alle aziende che operano nel settore ortofrutticolo.
Il project manager Cappuccio ha invece descritto le tappe e gli obiettivi che il progetto GECO 2.2 si prefissa di raggiungere. Particolare attenzione è stata data alla possibilità di realizzazione di un mercato volontario dei crediti di carbonio e a come il nuovo quadro di certificazione volontaria a livello europeo sta rimodellando il panorama dell'agricoltura del carbonio aprendo nuove prospettive per agricoltori, istituzioni e attori del mercato in tutta Europa, nell'ambito del progetto GECO 2.2.
